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Ho deciso di estrapolare una citazione che vale più di tutte

“Ogni carnevale è un’avventura, ogni giorno è una nuova battaglia e per
fortuna ogni tanto succede qualche imprevisto che fa diventare il tutto
più interessante e ti lascia magari un ricordo che normalmente non ti
resterebbe, e che poi in futuro racconterai con un sorriso”

 

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Sembra arrivata l’estate nel villaggio di Tox Petto d’Acciaio, un giovane condottiero che vive sulle rive del fiume Aar con il suo popolo. Tox è appostato con gli altri giovani del villaggio sulle montagne luppolate di Indios quando vede approdare delle navi sconosciute,
navi vichinghe.

Gli occhi gli si colmano di terrore sulle prime perché ricorda il
termine “vichingo” nelle leggende che da bambino le hanno raccontato i
vecchi saggi. Un nome intriso di orrore, tappeti arrotolati, nasi spropositati e crudeltà. In preda al panico e ai latticini, corre verso il bagno…ehm..il suo
villaggio nella speranza di riuscire ad avvertire gli abitanti prima che
il nemico li raggiunga. Arriva troppo tardi però: la furia degli usurpatori ha mietuto vittime ovunque. Chi a livello fisico, chi a livello psichico, chi tramite una mutazione genetica.

 

 

Allora si precipita verso casa ma
un Vichingo (Giusssy Canappia Dorata) lo precede e gli spiattella “Wild Rover” per ore ed ore rendendolo momentaneamente sordo. Tox cerca di fuggire da quel terribile incubo cercando di scudisciarlo a più riprese. “mi vegn dal süd, sum bepp quases. Damm quattr birr e ti lass star” dice in un linguaggio che parrebbe di uno strano villaggio della Bassa Sessonia, Nuova Inguinea. Mah Tox si arrende : il linguaggio di quel Vikingo é incomprensibile anche alle menti più sviluppate qual’é la sua.

Giussy, vedendo  l’ostilità del condottiero e capendo che non verrà capito andrà a disegnare sulla sabbia le sue intenzioni (chiare ed inequivocabili).

Tox ora comprende e riempirà di “frumento” l’usurpatore dal Corno Nasale. Gli viene quindi risparmiata la vita col proposito di ridurlo però a schiavo e viene quindi caricato su una della navi che salpano alla volta di Stabilum e NewAzzanum. Il Drakkar di Beba Braccia d’Acciaio.
Sul Drakkar iniziano le feste, i balli e i canti e soprattutto i selfie.

 

Il viaggio è
turbolento e insidioso per le tempeste, le emissioni gassose di alcuni facoceri formato vikingo e gli iceberg che incontrano
durante la navigazione; qualcuno sembra minare l’avanzata dei norreni. Si é costretti ad abbandonare l’imbarcazione (grazie alla Valtukiria “Ci” per i braccioli) ma i Vikinghi non si danno per vinto.

E’ proprio durante questi momenti concitati che Tox conosce un altro schiavo, Il famoso Beba, che gli insegna l’essenziale sui vichinghi e gli parla della meta che presto
raggiungeranno: la terra promessa, verdeggiante e florida dove danzeranno lodando Odino, Thor e compagnia Bella.

 

Mezzo sostitutivo utilizzando dalla fiera ciurma del buon Beba durante le campagne di New Azzan

Due esemplari Vikinghi. Il sangue scorre nei loro occhi (o sarà il sonno?)

Due pericolosi esemplari dediti alla razzia uno dei quali rimasto tumefatto dalle fatiche del temibile Monte Zuma (essere sovrannaturale che si dice privar del sonno chiunque lo raggiunga)

 

Copyright @ Deborina

E’ perché siamo tutti dei piccoli importanti pezzi che compongono questo incredibile puzzle chiamato CANEGAT. Le emozioni vissute in questo weekend rimarranno indelebilmente racchiuse nello scrigno dei ricordi di ognuno come perle da raccontare nei secoli.